giovedì 11 novembre 2010

sì, plagiare

CLAMOROSO: BATTISTI COPIAVA I TESTI DELLE SUE CANZONI DA UN TALE MOGOL!

Dopo il caso Benigni-Spinoza, ennesimo scoop del quotidiano baluardo della libertà di informazione, il Giornale. Dopo accurate ricerche giornalistiche è stato scoperto che uno dei massimi esponenti della musica leggera italiana, Lucio Battisti, copiava i suoi testi. Il saccheggiato sarebbe un certo Giulio Rapetti, detto Mogol, soprannome che compariva nei crediti di tutte le canzoni di Battisti, e che per decenni è stato interpretato come il grado raggiunto da Battisti nelle giovani marmotte. Grande è stata l'indignazione dei seguaci dell'ugola di Poggio Bustone, la cui memoria è definitivamente sporcata da questo continuo ricorso al plagio. A nulla sono valse le dichiarazioni del signor Mogol per scagionarlo: "Eravamo d'accordo fin dai tempi di 'Emozioni'. Lui rimorchiava le ragazze, io gli scrivevo testi struggenti quando loro lo tradivano... con me". Continua l'oscuro paroliere "a volte andavo perfino ai suoi concerti e un paio di volte sono riuscito persino a farmi fare l'autografo sul gesso che ho messo dopo che gli avevo sottratto anche Linda". Il quotidiano di Feltri è riuscito a smascherare un altro simbolo dell'egemonia culturale della sinistra, prontissimo a gettar fango su Berlusconi con profetiche canzoni provocatorie come "Dieci ragazze per me". Nel mirino anche Guccini, Renato Rascel, Cochi (senza Renato), i Matia Bazar e Amedeo Minghi.

5 commenti:

  1. Hey, ma questo post è di Serena Gandhi, non tuo!
    Rimuovilo subito dal blog di Serena Gandhi o penseranno che sei Serena Gandhi, Serena Gandhi, velino ingrato!

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  2. Hey, Van deer Gaz, ma il commento sopra è mio, non tuo! Rimuovilo subito o faccio venire fuori la storia della casa a Gatteo Mare intestata a tuo cognato. Mio cognato. Quello lì, insomma.

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  3. serena, POPPUTA ragaZZa, che ti plaGGiano le MINNE e pure il CULO, tu, sognio del MECCANICO e pure di chi sta IN BANCA; chi ci lavora e chi fa la RAPINA, che sono gli STESSI, tu, ORMONE impazzito, PLAGGIACI sta minchia nei SECOLI dei secoli, amen.
    (oh, serena MI farai IMPAZZIRE)
    ciao da eNZO, il TUO eNZO
    plaggio dell'AMMORE

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